
Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non e' mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. Per la persistenza della immagine nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono. Cosi' un cavallo in corsa non ha quattro gambe: ne ha venti, e i loro movimenti sono triangolari.
La pittura futurista, Manifesto Tecnico, 11 Aprile 1910
La pittura futurista, Manifesto Tecnico, 11 Aprile 1910







